Hospitality e Destination Management: quando fare rete diventa strategia. Il caso Udine Chiavi in Mano

Nel turismo contemporaneo, parlare di hospitality e destination management significa andare oltre la singola struttura ricettiva. Oggi il valore si crea attraverso alleanze strategiche, visione condivisa e capacità di trasformare un territorio in un’esperienza integrata, riconoscibile e competitiva.

Un esempio concreto di questo approccio è Udine Chiavi in Mano, la rete d’impresa nata dalla sinergia tra un gruppo di albergatori locali, la Camera di Commercio di Udine, il Comune di Udine e l’Ufficio del Turismo della Regione Friuli Venezia Giulia, con il coordinamento strategico di EBI Consulting, guidata da Elena Broggini.

Vision e mission condivise: la base di una destinazione competitiva

Udine Chiavi in Mano nasce da una visione chiara: valorizzare Udine e il Friuli Venezia Giulia come destinazione turistica completa, capace di attrarre flussi nazionali e internazionali non solo per il leisure, ma anche per eventi, cultura, sport e business.

La mission della rete è altrettanto definita: offrire al visitatore un’esperienza “chiavi in mano”, sicura, affidabile e di qualità, grazie a un sistema coordinato di ospitalità, servizi, esperienze culturali ed enogastronomiche. Un modello che supera la frammentazione e rafforza l’identità del territorio.

Fare rete per creare valore: numeri e risultati

La rete Udine Chiavi in Mano coinvolge 10 hotel cittadini, tra cui Hotel Là di Moret, Astoria Italia, Ambassador, Clocchiatti Next, Suite Inn e altre strutture rappresentative dell’offerta ricettiva locale Lezione 1.1_Udine Chiavi In Mano.
L’unione consente di ampliare il bacino di clientela, ottimizzare i costi, migliorare la visibilità online e aumentare la redditività, soprattutto nei periodi di destagionalizzazione.

I risultati si inseriscono in un contesto regionale particolarmente favorevole: l’estate 2024 ha portato in Friuli Venezia Giulia 6,8 milioni di turisti, di cui 4 milioni stranieri, con una spesa turistica diretta vicina al miliardo di euro e una crescita a doppia cifra rispetto all’anno precedente Lezione 1.1_Udine Chiavi In Mano.

Eventi, mercati internazionali e destination marketing

Uno dei punti di forza del progetto è la capacità di intercettare grandi eventi e flussi internazionali: dal Big Science Business Forum 2024, con oltre 1.000 delegati da 30 Paesi, ai grandi concerti e agli eventi culturali regionali, fino al ruolo strategico di Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025.

La rete lavora in modo strutturato sui mercati esteri, con crescite significative di arrivi da Austria, Germania, Stati Uniti, Spagna, Polonia e Irlanda, dimostrando come una strategia di destination management coordinata possa generare risultati concreti.

Customer experience, cross-selling e servizi integrati

Udine Chiavi in Mano è un esempio efficace di customer experience applicata al destination management. La rete promuove non solo le strutture ricettive, ma anche musei, chiese, castelli, itinerari culturali, eventi sportivi e sapori del territorio, creando opportunità di cross-selling a beneficio di tutti gli attori coinvolti.

Il Friuli viene raccontato come un “contenitore di esperienze”, da vivere con lentezza e autenticità, rafforzando il legame tra ospite e territorio Lezione 1.1_Udine Chiavi In Mano.

Tecnologia e innovazione al servizio della rete

Un altro elemento distintivo del progetto è l’attenzione alla digitalizzazione: ottimizzazione del sito web, indicizzazione sui motori di ricerca, presenza coordinata su Google Maps, Facebook e Instagram, automazione delle risposte e tracciabilità dei contatti.

L’obiettivo è chiaro: più visibilità, più contatti diretti, più prenotazioni, riducendo la dipendenza dagli intermediari e migliorando l’efficienza operativa della rete.

Il ruolo di EBI Consulting e la leadership strategica

Il successo di Udine Chiavi in Mano è anche il risultato di una governance professionale. EBI Consulting, con la guida di Elena Broggini, ha reso possibile la costruzione di un modello di rete solido, orientato alla crescita, all’innovazione e alla sostenibilità economica.

Un approccio che dimostra come il destination management non sia solo promozione, ma strategia, metodo e visione di lungo periodo.

Un modello replicabile per il turismo italiano

Udine Chiavi in Mano rappresenta un caso virtuoso di hospitality e destination management, in cui collaborazione pubblico-privato, innovazione e identità territoriale diventano leve di sviluppo.

In un mercato turistico sempre più competitivo, fare rete non è più una scelta opzionale, ma una necessità per creare valore duraturo per le imprese, i territori e le comunità locali.

Silvia Sperandio
Silvia Sperandiohttp://www.enjoyitalygo.com
Giornalista pubblicista iscritta all'Ordine Nazionale dei Giornalisti con tessera nr. 186721  Destination e Project Manager specializzata nella gestione operativa di reti d'impresa nel settore turistico, aiuta le aziende a collaborare in modo efficace per massimizzare le opportunità di business. Analizza le procedure alla ricerca di vulnerabilità operative, trasformandole in soluzioni che, una volta testate e convalidate, diventano parte integrante del manuale operativo. Inoltre, progetta e facilita i processi di ambiente aziendale interculturale. Formatore professionale: eroga corsi di formazione professionale su: Comunicazione, Accoglienza turistica, Leadership, Hospitality and Tourism Management, Customer Care e Brand Reputation, Soft Skills.

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