Arconate, 8 novembre 2025 – Lo sport può davvero insegnare a pensare. È questo il messaggio emerso dalla conferenza “Movi-Mente – Muoversi bene, apprendere meglio”, organizzata dalla società sportiva Bu-Sen Arconate Judo con il patrocinio del Comune di Arconate.
Un incontro che ha unito scienza, educazione e sport per raccontare come il movimento sia un potente alleato dello sviluppo cognitivo e relazionale dei bambini.
Lo sport come palestra del cervello
Il progetto Movi-Mente, ideato dal Maestro di judo Vittorio Serenelli, affianca agli allenamenti sportivi un percorso di sviluppo neuro-motorio che migliora equilibrio, attenzione e apprendimento. “Muoversi bene per apprendere meglio” è la filosofia alla base di un metodo adottato oggi anche nelle scuole, in Italia e all’estero, con risultati concreti sul rendimento scolastico e sulla crescita personale dei più piccoli.
Dalle palestre alle scuole
Gli istruttori Mario Sina e Lorena del Bu-Sen Arconate Judo hanno spiegato come il progetto, nato in ambito sportivo, sia diventato un modello educativo riconosciuto anche da università e centri di ricerca. Attraverso lo sport e la ripetizione di esercizi coordinativi, i bambini apprendono la disciplina, la gestione delle emozioni e la consapevolezza del proprio corpo.
Un ponte tra sport e società
Presente alla conferenza anche l’Onorevole Mario Mantovani, sindaco di Arconate, che ha evidenziato come lo sport possa essere un fattore di coesione sociale e prevenzione: “Progetti come Movi-Mente dimostrano che educare attraverso il corpo significa formare menti più forti e comunità più sane.”
In sintesi: Movi-Mente è un esempio virtuoso di come lo sport possa migliorare la vita dei bambini e delle famiglie, unendo scienza e passione educativa.
Con il sostegno delle istituzioni e delle scuole, questo metodo rappresenta un modello per una nuova cultura del movimento consapevole.
