Malnate – Una giornata di sport, passione e confronto internazionale ha animato il Palazzetto dello Sport di Malnate, dove sabato 7 marzo si è svolto il 1st NKI International Nippon Kempo Tournament, organizzato dalla ASD FINK – Nippon Kempo Italia.
L’evento ha portato sul tatami 240 atleti provenienti da Italia, Francia, Corsica, Spagna, Messico e Venezuela, trasformando la città varesina in un punto di incontro internazionale per questa disciplina marziale di origine giapponese.
- Indice degli argomenti:
- 1st NKI International Nippon Kempo Tournament – Malnate (VA)
- Le delegazioni: quando lo sport diventa orgoglio nazionale
- La gara a squadre: il momento più atteso
- I valori restano
- Premiazioni atleti 4-14 anni
- Premiazioni adolescenti-senior-master
1st NKI International Nippon Kempo Tournament – Malnate (VA)
Un risultato importante per il Nippon Kempo italiano e per il territorio, che ha accolto delegazioni e dojo provenienti da diverse nazioni.
Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente di ASD FINK Luca Franchetto, che ha voluto ringraziare atleti, tecnici, arbitri e volontari per aver reso impeccabile l’evento: «È stata una giornata intensa e indimenticabile, ricca di sport, rispetto e vero spirito marziale. Vedere atleti di nazioni diverse condividere il tatami con determinazione e lealtà è stato motivo di grande orgoglio per tutto il movimento», ha dichiarato.
La gestione arbitrale della competizione è stata affidata al neo eletto capo arbitri Jerry Rossignoli, affiancato da una squadra di arbitri con esperienza pluriennale.
Il torneo ha coinvolto numerosi dojo e associazioni sportive provenienti da diverse città italiane, tra cui Gallarate, Parabiago, Tradate, Cassano Magnago, Varese, Como e Siracusa, oltre a delegazioni internazionali. Un evento che conferma la crescita del Nippon Kempo e il ruolo del territorio varesino come punto di riferimento per questa disciplina.
Se sul tatami la competizione è stata intensa, fuori dall’area di gara il clima era quello di una grande comunità internazionale unita dagli stessi valori. Il Nippon Kempo, come molte arti marziali tradizionali giapponesi, non è solo uno sport da combattimento, ma un percorso che sviluppa autocontrollo, rispetto e crescita personale secondo lo spirito del Budō, la “via marziale” che punta all’equilibrio tra forza fisica e disciplina interiore.
Un segnale chiaro: il Nippon Kempo sta crescendo e il territorio lombardo sta diventando un punto di riferimento sempre più importante per questa disciplina.
Le delegazioni: quando lo sport diventa orgoglio nazionale
Per molte squadre, la partecipazione al torneo italiano è stata vissuta come una vera missione sportiva.
La federazione messicana di Nippon Kempo ha accompagnato la propria nazionale con messaggi di grande orgoglio, ricordando come ogni atleta porti sul petto non solo una divisa, ma la storia e la speranza di un’intera comunità marziale.
Anche la delegazione messicana Nippon Kempo Fenix ha raccontato sui social il significato della competizione: affrontare rivali forti per superare i propri limiti, combattere con disciplina e determinazione, e continuare a crescere indipendentemente dal risultato.
Lo stesso spirito è arrivato dalla Francia. Gli atleti dei dojo Baccarat, Corsica, Châtenois e Kempo Family hanno condiviso il loro entusiasmo per una giornata di sport e amicizia che ha riunito praticanti da diversi Paesi sullo stesso tatami.
Anche il Venezuela ha vissuto l’evento con grande emozione: per uno degli atleti della nazionale è stato il primo torneo internazionale della carriera, disputato a 39 anni, con la soddisfazione di un quarto posto e la consapevolezza di aver rappresentato il proprio Paese con orgoglio.
Premiazioni atleti 4-14 anni
PH@Silvia Sperandio













La gara a squadre: il momento più atteso
Dopo le competizioni individuali, la giornata si è conclusa con uno dei momenti più attesi: la gara a squadre internazionale. Le delegazioni hanno scelto i loro migliori atleti per rappresentare il proprio Paese, dando vita a incontri combattuti con grande intensità e spirito patriottico.
Ogni colpo, ogni punto, ogni decisione arbitrale veniva seguita con il fiato sospeso dalle squadre e dal pubblico. Alla fine il podio ha premiato:
🥇 Francia – 1° classificata
🥈 Italia – 2° classificata
🥉 Messico – 3° classificato
Ma al di là delle medaglie, ciò che è rimasto negli occhi dei partecipanti è stato lo spirito di rispetto reciproco tra tutte le delegazioni.




I valori restano
Quando l’ultima gara è terminata e il palazzetto ha iniziato lentamente a svuotarsi, sul tatami sono rimasti atleti che si scambiavano foto, contatti e promesse di rivedersi al prossimo torneo.
Perché in fondo il senso più profondo di una giornata come questa non è solo vincere.
È incontrarsi, condividere la stessa passione e scoprire che, anche venendo da parti diverse del mondo, si può parlare la stessa lingua: quella dello sport e del rispetto.
Premiazioni categorie adolescenti – senior – master




















