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QUAL E’ IL NUMERO CHE COLLEGA PADOVA E MILANO NEI TRASPORTI?

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Numeri - Foto di Willfried Wende

Storie curiose di binari

Di Ugo Rossi

I numeri hanno sempre affascinato le persone che nella quotidianità se li ritrovano praticamente ovunque, ci hai mai fatto caso? Viaggiando, ho fatto una scoperta curiosa che collega in qualche modo il Veneto alla Lombardia e la curiosità si posa proprio sul numero…

Stazione ferroviaria di Padova – “Foto concesse dal Gruppo FFSS Italiane ad uso stampa”

Le mie origini bellunesi mi portano (non troppo spesso per la verità) a viaggiare, per salire tra i miei monti dove, fortunatamente, ho ancora due arzilli genitori, una sorella, un cognato e due splendidi nipoti oltre a una marea di parenti che fatico a volte a salutare tutti. Scegliendo come mezzo di trasporto il treno, la stazione di cambio è Padova dove dopo attese anche superiori alle due ore, parte la “tradotta” che raggiunge le montagne bellunesi. In questi momenti di attesa la mia curiosità si è focalizzata su una cosa originale.

Stazione ferroviaria di Padova – “Foto concesse dal Gruppo FFSS Italiane ad uso stampa”

La stazione di Padova, infatti, ha 9 binari ma, dopo l’1, il 2 e il 3 troviamo la banchina numero 5. Ho cercato ovunque il 4 ma senza successo. Curiosamente anche Milano ha una mancanza di questo tipo. Le linee della metro, infatti, sono la 1, la 2, la 3 e la 5. Manca appunto la 4 anche se a breve è prevista l’inaugurazione del primo tratto della linea blu.

Ma quali sono i motivi della mancanza di questo numero?

Andiamo con ordine. Nel 2015, ci comunica la Direzione Centrale Comunicazione Esterna Territoriale di Ferrovie dello Stato, in occasione dei periodici aggiornamenti del piano regolatore generale della stazione di Padova, si è deciso di mantenere in opera solo l’infrastruttura strettamente legata ai servizi di stazione. Si è così provveduto a eliminare il quarto binario, in quanto non più funzionale al modello di esercizio, in particolare per l’assenza del marciapiede necessario a garantire il servizio viaggiatori. Di fatto veniva utilizzato esclusivamente per sporadiche manovre. Si è poi preferito mantenere la numerazione esistente perché la modifica avrebbe richiesto la pesante rivisitazione di una consistente mole di elaborati documentali, oltre che l’upgrade dei sistemi informativi e la modifica dei cartelli indicatori.

Più complessa è la storia della latitanza del numero 4 di Milano che manca attualmente nelle linee della metropolitana, abbiamo infatti la linea 1, la 2, la 3 e la 5….. ma la 4 si è persa?

Immagine ad uso stampa, della Linea M4 di Milano concessa dal sito metro4milano a EnjoyItalyGo
Un po’ di numeri….

Ho condotto qualche ricerca e il mistero è presto svelato. Il caro numero 4 è stato vittima di contrattempi e di fatto arriverà anche se in ritardo sulla tabella di marcia. Le mie ricerche mi hanno portato così alle vicissitudini della M4 meneghina.- Benché l’istruttoria del progetto della linea metropolitana 4 fosse stata completata già nel 2005, nel novembre 2010 la giunta del comune di Milano ha approvato lo stanziamento di 400 milioni di euro da parte del comune, su un importo complessivo di 1.699 milioni. La quota restante era  carico dello Stato per 786 milioni e di privati per 513 milioni e l’appalto è stato assegnato all’inizio del 2011.

Prosegue poi così: – Nei piani iniziali si prevedeva la consegna di tutta la linea da San Cristoforo FS a Linate Aeroporto per il 2015, ma un ricorso causò gravi ritardi . Anche la realizzazione delle prime tre fermate fu ritardata da un braccio di ferro tra le imprese di costruzione e il Comune per delle cifre che discordavano tra offerta e domanda. A fine dicembre 2014 la giunta di Milano escluse definitivamente ogni ipotesi di apertura nel 2015 delle prime fermate della M4, mentre il 20 luglio 2019 il primo convoglio della m4 ha percorso un tratto di galleria presso l’Aeroporto di Linate e in seguito, sono state fatte delle corse prova tra Linate e Forlanini FS.

Ora l’inaugurazione della prima tratta della linea metropolitana n°4 di Milano, sembra prevista per la primavera 2021, lasciando quindi Padova da sola in questa strana coincidenza numerica.

Ugo Rossi: Giornalista pubblicista mi occupo da anni di accoglienza alberghiera e comunicazione. Amo il nostro Paese che ritengo il più bello del mondo e cerco di regalare emozioni a chi lo viene a visitare. Il mio motto? Strenuo difensore dell’uso della nostra lingua, alle persone piene di sè, preferisco di gran lunga le persone piene di se. Collaboro con EnjoyItalyGo per diffondere le bellezze italiane nel mondo.

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