La danza su ghiaccio: tra arte e sport

La danza su ghiaccio, seconda specialità del pattinaggio di figura

di Erica Marcucci

La seconda specialità del pattinaggio di figura di cui parliamo è la danza su ghiaccio, sport di coppia nel quale scorrevolezza, musicalità e qualità della pattinata giocano un ruolo importante.

I danzatori presentano due programmi di gara, la Rythm Dance e la Free Dance: la prima è una danza con elementi obbligatori eseguita su ritmi prescelti ogni stagione dall’International Skating Union, la seconda è una danza libera.

La danza su ghiaccio: tra arte e sport

A differenza dell’artistico, i pattinatori non eseguono salti, ma sequenze di passi, sollevamenti mai oltre le spalle e trottole di coppia, rimanendo in contatto quasi continuo, senza estremizzare il lato acrobatico ed enfatizzando precisione dell’esecuzione ed espressività.

Il mondo della danza su ghiaccio a Milano tra gli anni ‘50 e ‘90

La storia della danza milanese è sempre andata di pari passo con l’affermazione della specialità a livello internazionale ed olimpico. Specialità paragonabile ad una forma d’arte, vicina al ballo da sala ed improntata all’eleganza, non poteva che avere grande seguito in una metropoli di classe come Milano, in particolare a partire dagli anni ‘50 del ‘900, sfruttando come base la “Scala del pattinaggio” del tempo, il Piranesi.

Tante furono le coppie di formazione o di origine milanese che si imposero tra gli anni ‘70 e i primi anni ‘90 sulla scena internazionale.

La danza su ghiaccio: tra arte e sport

Tra queste ricordiamo Matilde Ciccia/Lamberto Ceserani e Stefania Bertelè/Walter Cecconi alle Olimpiadi di Innsbruck 1976, Lia Trovati/Roberto Pelizzola ai Giochi di Calgary 1988 e Stefania Calegari/Pasquale Camerlengo ad Albertville 1992, dove ottennero un quinto posto, miglior piazzamento di una coppia di danza italiana fino ad allora.

Il boom della danza milanese dagli anni ‘90 al volgere del nuovo millennio

Gli anni ‘90 vedono il boom della danza milanese ed italiana, grazie anche all’affermarsi dello Stadio del Ghiaccio Agorà come nuovo polo del movimento meneghino accanto al Piranesi.

All’Agorà, attorno al 1994 inizia ad allenarsi il milanese Maurizio Margaglio che, in coppia con Barbara Fusar Poli, tra il 1995 e il 2006 porta a casa nove titoli nazionali, un Mondiale, un Europeo, una finale di Coppa del Mondo ed il primo bronzo olimpico italiano a Salt Lake City 2002.

La loro carriera termina con la partecipazione ai Giochi Olimpici di Torino 2006, terza olimpiade dopo Nagano 1998 e Salt Lake City 2002, ma il loro contributo al mondo della danza italiana resta tangibile negli anni a seguire.

Col volgere del nuovo millennio anche Federica Faiella/Massimo Scali scelgono Agorà come nuova sede di allenamento. Sette volte campioni nazionali tra il 2003 e il 2010, vincono due medaglie d’argento europee 2009/2010 e un bronzo al Mondiale 2010, partecipando a ben tre rassegne olimpiche, Salt Lake City 2002, Torino 2006 e Vancouver 2010.

Dalla storia recente della danza meneghina ai giorni nostri

La storia recente della danza vede il milanese Luca Lanotte laurearsi sette volte campione nazionale dal 2011 al 2018 in coppia con Anna Cappellini. I due atleti delle Fiamme Azzurre hanno entrambi passato parte della loro carriera giovanile ad allenarsi sul ghiaccio di Agorà, sebbene con altri partner, per poi imporsi assieme nel corso della loro longeva carriera sul tetto d’Europa e del mondo nel 2014.

Tre le loro Olimpiadi: Vancouver 2010, Sochi 2014 e PyeongChang 2018, l’ultima delle quali preparata sulla pista del PalaAgorà che li ha visti in parte formarsi e dove sono tornati per la stagione 2017/2018 culminata al Mondiale di Milano.

La danza su ghiaccio: tra arte e sport
La danza su ghiaccio: tra arte e sport

Tra il 2009 e il 2017 si formano e si allenano allo Stadio del Ghiaccio Agorà gli attuali campioni nazionali, il milanese Marco Fabbri, con un passato di alto profilo internazionale nell’artistico, e la francese di adozione meneghina Charlène Guignard. I due atleti delle Fiamme Azzurre hanno ottenuto otto argenti nazionali consecutivi e tre ori assoluti nelle tre passate stagioni; sono vincitori delle Universiadi 2015, bronzo agli Europei e alla finale di Grand Prix 2019 ed olimpionici 2014 e 2018.

Nel quadriennio che ha portato alle Olimpiadi di Sochi 2014, attorno al bacino di Agorà, accanto alle innumerevoli coppie italiane Junior e Senior, altri binomi di danza stranieri, attratti dal grande successo della scuola, hanno trovato base a Milano, trasformando lo Stadio del Ghiaccio in un centro di attrazione internazionale per la disciplina anche durante le stagioni successive pre Giochi della Corea del Sud 2018.

Foto di Marta Roncalli

Nonostante oggi la danza non trovi momentaneo sviluppo presso il PalaAgorà, è innegabile il ruolo che la struttura ha avuto, fin dagli albori, nella formazione della scuola della danza su ghiaccio milanese ed italiana, ruolo che è pronto a tornare a ricoprire in vista del futuro a cinque cerchi di Milano.

Nel prossimo articolo passeremo dalla coppia alla squadra, occupandoci del sincronizzato.

Erica Marcucci

Milanese, laureata in Scienze Linguistiche e Letterature Straniere con specializzazione in Management Internazionale. Ex atleta di pattinaggio artistico singolo di figura su ghiaccio. Oggi Tecnico di 1 Livello CONI presso la Federazione Italiana Sport del Ghiaccio, collabora da diverse stagioni con la società Agorà Skating Team SSDRL presso lo Stadio del Ghiaccio Agorà di Milano, pista che l’ha vista crescere e dove da tre stagioni a questa parte si occupa anche della segreteria del Settore Figura. LinkedIn

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