Giovanni Gastel, un maestro della fotografia

Poche settimane fa ci ha lasciato un grande uomo, fotografo e artista di fama internazionale. La fotografia e i suoi valori.

Il 13 marzo 2020 ci ha lasciato Giovanni Gastel
Ritratto di Giovanni Gastel – Fonte: Wikipedia Commons.

di Marta Roncalli.

Il 13 marzo 2021 ci ha lasciato Giovanni Gastel, un vero Artista. Fotografo italiano di fama internazionale, era cresciuto tra le riviste di moda più importanti guardando (e fotografando) la nascita del prêt-à-porter. Poi, da affermato professionista, pubblicava libri di poesia (la sua prima passione) e organizzava iniziative culturali per tenere viva la città.

Giovanni Gastel, una vita per la fotografia

Nipote del regista Luchino Visconti, Gastel era nato a Milano e aveva cominciato la sua carriera di fotografo negli anni Settanta. Il padre all’inizio non sembrava apprezzare l’idea di un figlio fotografo e come incoraggiamento gli regalò un pettine e uno specchio. Perché sei destinato a fare fototessere tutta la vita. E sai, il cliente potrà sistemarsi un po’ prima dello scatto.

I primi still life per la casa d’aste Christie’s fotografando quadri nelle case dei ricchissimi, poi le bizze dell’ambiente della moda. Fece servizi ai matrimoni, duplicati e fototessere accettando quel che la vita dà e costruendo sui valori. Arrivano gli anni Ottanta e nasce la moda italiana, la sua prima copertina fu un incontro choc con l’assistente di Ferré che avrebbe voluto scattare con Oliviero Toscani. Inutile dire che poi sarà un idillio e Gastel scatterà per tutti – Missoni, Krizia, Trussardi, Versace – e poi lascerà Milano per Parigi e fotograferà Dior

Aveva dichiarato su La stampa che Prima la fotografia era considerata un mestieraccio, la moda invece ha fatto di noi degli artisti. E io l’ho fatta molto “da lombardo”, con impegno. Questo è piaciuto a papà. Still life, di moda, di ritratti, il mio stile lo porto ovunque. Su una top model, un personaggio o un bottone. Sono un fotografo e lì mi gioco la vita.

Non solo moda 

Ci ha lasciato Giovanni Gastel
Pizzarotti Ferraris mostra le 100 facce della musica italiana Giovanni Gastel – Fonte: Wikipedia Commons.

Poeta di spirito e nella realtà, impose il suo carattere nella mostra alla Triennale di Milano nel 1997 che ne consacra l’estro, collocandolo così tra i “mostri sacri della fotografia italiana” e leggende internazionali come Helmut Newton, Richard Avedon, Annie Leibovitz, Mario Testino e Jürgen Teller. Curata dal critico Germano Celant, Gastel divenne conosciuto non solo come fotografo di moda, ma anche come artista.

Ed è qui che emerge la sua bravura nel ritratto, alla quale negli anni Duemila si dedicherà quasi totalmente. Un lavoro che culmina con la mostra al Museo Maxxi di Roma, esposta solamente un anno fa, con oltre 200 ritratti di volti noti del mondo della cultura, del design, dell’arte, della moda, della musica, dello spettacolo e della politica tra cui Barack Obama, Ettore Sottsass, Roberto Bolle e Marco Pannella. Tutte persone che Gastel ha incontrato durante i suoi 40 anni di carriera. 

Il personaggio

Pizzarotti Ferraris mostra le 100 facce della musica italiana Giovanni Gastel – Fonte: Wikipedia Commons.

Gastel corrispondeva alla descrizione del dandy, foulard al collo, gentile, colto, affabilissimo. Sceglieva con cura le parole e faceva sentire importante, amato il suo interlocutore. Sfogliando la sua raccolta definitiva di ritratti, The People I Like, uno capisce poi come mai i suoi soggetti, da Obama in giù, nei ritratti a cui si è dedicato nella seconda parte della sua carriera, appaiano tutti così carichi di una corrente che buca la superficie della pagina.

Alla domanda classica del ritrattato imbarazzato, “cosa devo fare?” rispondeva “dobbiamo fare insieme un capolavoro”. La seduta di posa, diceva, è un momento di seduzione. Gastel era un seduttore nato.

I valori dietro la sua fotografia

Un maestro dal tocco inconfondibile che in ogni sua immagine ha saputo mescolare stile, glamour, ironia ed eleganza. Eleganza, appunto. L’addensante che permette a ogni elemento di trovare il suo perfetto equilibrio. Ognuno di noi costruisce la propria estetica su una parola, ha raccontato un giorno, la parola che si cerca, la parola che ti rappresenta e fin da ragazzo per me è stata la parola eleganza che è anche un valore di tipo morale e non solo estetico.

Non sei elegante se hai la pochette, sei elegante se paghi le tasse affermava, considero la parola eleganza un valore morale più che un valore estetico. Se sposi la parola eleganza, sposi anche alcuni atteggiamenti, una visione del mondo, una certa idea del tuo ruolo. Tempo fa durante una conferenza di fronte alla borghesia milanese ho detto che un uomo elegante non può non pagare le tasse. Eleganza ha anche questo senso, insomma. E naturalmente l’eleganza significa rispetto per la donna.

Rassicurante, generoso, ma anche riflessivo e malinconico, definiva la fotografia una necessità: «Rendere eterno un incontro tra due anime mi incanta e mi fa sentire parte di un tutto».

Ci ha lasciato Giovanni Gastel.
Saluto al grande Giovanni Gastel sul suo profilo Instagram il giorno della scomparsa.
Ritratto di Marta Roncalli
Marta Roncalli, studentessa universitaria e appassionata di comunicazione legata alla fotografia, collabora con EnjoyItalyGo

Marta Roncalli. – Studentessa di Scienze politiche, Comunicazione e Società e giovane fotografa, mi appassiona il mondo dell’editoria e della comunicazione visiva. Le lingue straniere e la fotografia sono per me potenti mezzi espressivi ed interessanti strumenti per conoscere la realtà. Linkedin.

Le fotografie di Nerina Toci raccontano la sua Sicilia interiore.
#iorestoincam, fotografie d’autore sulla vita al tempo del Covid-19.

Marta Roncalli
Marta Roncallihttp://www.enjoyitalygo.com
Marta Roncalli. – Studentessa di Scienze politiche, Comunicazione e Società e giovane fotografa, appassionata del mondo dell’editoria e della comunicazione visiva. Le lingue straniere e la fotografia sono per lei potenti mezzi espressivi ed interessanti strumenti per conoscere la realtà. Collabora con EnjoyItalyGo

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